Oliver Drobnik, alias Dr. Touch, ha realizzato un interessante diagramma che illustra molto bene il complesso ciclo di vita di un’applicazione che gira nell’ambiente multitasking offerto da iOS 4.

Fino alla versione 3.2 del firmware il ciclo di vita di un’applicazione era piuttosto semplice e diretto, gli eventi significativi di avvio e chiusura di un’applicazione venivano notificati da 5 funzioni che il programmatore poteva estendere inserendo il proprio codice di inizializzazione o chiusura dell’applicazione.

Con l’introduzione del multitasking su iOS 4 sono stati aggiunti due nuovi eventi che permettono al programmatore di capire quando l’applicazione viene passata in background o sta per tornare in foreground, ma l’intero flusso si è notevolmente complicato.

Molto interessante la gestione delle applicazioni in background evidenziata nel riquadro in basso a sinistra. Se il task completion è stato attivato dal programmatore l’applicazione rimarrà attiva in background, in caso contrario l’applicazione verrà sospesa ed il suo stato congelato nella RAM, nel caso in cui il sistema operativo sia costretto a reclamare quella porzione di memoria l’applicazione verrà terminata.

Quando Steve Jobs esorta gli utenti ad avere fiducia in iOS intende proprio questo, solo le applicazioni con il task completion attivato possono potenzialmente ridurre l’autonomia della batteria, tutte le altre sono assolutamente inattive, anche se la loro icona è presente nella dashboard del multitasking, pronte per essere riesumate dall’ibernazione o automaticamente terminate.

VIA | MelaBlog |

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