ebook Apple

La vicenda relativa al prezzo degli iBooks scoppiata negli Stati Uniti e che ha visto Apple essere accusata di collusione, è stata osservata da vicino anche dalla Commissione Europea ed in particolare dal proprio organo Antitrust. Apple, in questi giorni, sta tentando un tentativo di mediazione con lo stesso organo europeo per tentare un accordo che possa evitare la prosecuzione della disputa giudiziaria.

Ricordiamo che la vicenda era iniziata con l’accusa, rivolta alla Apple e ad altre 5 aziende, di aver gonfiato e mantenuto alti i prezzi degli ebook, creando così un cartello per favorire maggiori guadagni da tale settore, il tutto a discapito degli acquirenti finali.

La vicenda è stata seguita anche dalla sezione Antitrust della Commissione Europea la quale, già dal dicembre del 2011, aveva aperto un fascicolo in cui Apple, anche qui, era accusata di aver creato un cartello mediante accordi con le case editrici Hachette Livre, Harper Collins, Simon & Schuster, Penguin e Macmillan che ha portato alla creazione di un prezzo stabile e concordato che danneggia gli acquirenti e tutto il settore degli ebook, compreso quello europeo.

La situazione e le accuse sono apparse subito gravi nei confronti di Apple e degli editori, tanto che il risultato finale della vicenda potrebbe essere già segnato in negativo. Questa è anche la motivazione per cui tutte le aziende coinvolte hanno inviato una missiva al Presidente dell’Antitrust Europea Joaquin Almunia, cercando di addivenire ad una soluzione consensuale della vicenda.

Al momento l’atteggiamento di Apple è contrastante: ha dichiarato battaglia in USA per questa vicenda ed invece cerca una risoluzione in Europa. Staremo a vedere i successivi sviluppi.

 

 

 

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