FoxConn iphone 5

 

Dopo le ultime polemiche e discussioni riguardanti la produzione di Apple dislocata ormai da anni in territorio cinese per mano di Foxconn, sono emersi anche degli studi, eseguiti dall’Università di Manchester, che affermano che i tempi e le condizioni generali di Apple potrebbero consentire senza ripercussioni il trasferimento della parte produttiva dei propri dispositivi in territorio USA.

Ricordiamo che in in un incontro avvenuto negli scorsi anni tra Steve Jobs, allora CEO di Apple, e il Presidente Obama, il compianto co-fondatore di Apple aveva affermato che era impossibile spostare la produzione all’infuori del territorio cinese, e questo sarebbe rimasto inalterato per sempre.

Ma l’Università di Manchester, attraverso uno studio dedicato afferma che adesso, viste le risorse economiche e le altre condizioni della società con sede a Cupertino, la stessa potrebbe trasferire la propria produzione in territorio americano abbandonando così il suolo cinese.

Nonostante lo spostamento della produzione fuori dalla Cina faccia aumentare i costi di costruzione dei dispositivi e di conseguenza diminuire i profitti per ogni pezzo venduto,  la Apple, secondo l’analisi effettuata, potrebbe mantenere un margine di guadagno vicino al 50%, calcolando operai con turni di 8 ore e relativi pagamenti dei tributi fiscali.

Sinceramente, questa ipotesi è davvero remota in quanto,  al di là dell’aspetto dei costi, Foxconn è l’unico produttore che al momento riesce a garantire dei quantitativi di produzione così elevati e tali da soddisfare le richieste di Apple.

 

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