L’asta delle frequenze LTE è stata lanciata a giugno del 2011 e l’assegnazione dei lotti è stata completata nel settembre dello stesso anno. Le frequenze offerte agli operatori telefonici italiane sono le bande a 800, 1800, 2000 e 2600 MHz. Vodafone, TIM e Wind si sono aggiudicate 2 blocchi a testa per le frequenze più “veloci e pregiate”, quelle da 800 MHz. Queste frequenze sono però ancora occupate dal brodcasting televisivo analogico e saranno liberate durante il prossimo anno, con tempi imprecisati. 3 Italia, insieme a Vodafone e TIM hanno ottenuto anche 1 blocco a testa per i 1800 MHz, una banda dalle buone caratteristiche di propagazione, anche se inferiori rispetto alla 800 MHz, e una buona disponibilità di larghezza di banda (fino a 20 MHz). Grandi investimenti sono stati fatti anche sulla banda da 2600 MHz, con 3 blocchi a TIM e Vodafone e ben 4 a 3 Italia e Wind. Peccato che queste frequenze permettano delle capacità di propagazione minime, rivelandosi più adatte allo sviluppo di semplici reti micro outdoor o indoor.

Tra le 4 frequenze LTE presenti sul territorio italiano solo una è supportata dal modello europeo dell’iPhone 5: quella a 1800 MHz, ottenuta da TIM, Vodafone e 3 Italia. E quale operatore si è messo già all’opera su questa banda? Per prima è stata 3 Italia a mostrare interesse verso questa frequenza, che sarebbe stata al centro della sua strategia competitiva e gli avrebbe permesso di offrire per prima i servizi ai clienti, lasciando TIM, Vodafone e Wind in attesa dei lotti da 800 MHz. Ma anche Vodafone ha iniziato i primi esperimenti su questa frequenza, come ad Ivrea, la prima città italiana od ottenere copertura LTE. TIM sembra invece più propensa all’utilizzo degli 800 MHz, frequenza che dovrebbe iniziare a prender piede in Italia a partire da gennaio 2013, ma non prevede tempi brevi.

In fin dei conti, 3 Italia sembra l’operatore più avvantaggiato, il primo ad aver “preso il treno veloce” dei 1800 MHz, gli stessi che fortunatamente ha scelto Apple. Non sarà un caso se la vicinanza tra l’operatore italiano e Apple si sia consolidata ancora di più con l’uscita dell’iPhone 5, come dimostrato in questa pagina. E a confermare l’impegno su queste specifiche di rete sono stati gli stessi dirigenti di 3 Italia, che hanno annunciato l’arrivo della copertura “nelle maggiori città italiane” nel giro di due, tre anni, a partire da fine 2012, per raggiungere un totale di 2mila siti “Lte ready”.

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