Tornare a parlare dell’HTC Shift oggi con l’importante evento del 19 settembre ormai alle porte può sembra anacronistico. HTC Shift, device ibrido presentato nel lontano 2007, appartiene al passato del produttore taiwanese che, probabilmente,  solo gli utenti più fedeli all’azienda ricordano.  Il prodotto di cui stiamo per occuparci, in apparenza, ha in comune con il presente di HTC solo il nome: HTC Shift. Un nome che, ricondotto alle vicende vissute oggi dal produttore, appare quanto mai attuale (Shift = cambiamento).

HTC si trova da mesi in una profonda fase di cambiamento, determinata dal calo delle vendite che non sono più riuscite a tornare ai livelli record fatti registrare sino alla metà del 2011. Un cambiamento che non sappiamo quali effetti produrrà sulle future line-up e di cui non si intravede ancora l’esito finale. In presenza di un futuro incerto, può essere utile, a volte, tornare ad esplorare il passato che continua a custodire le prove del valore di un’azienda che, nonostante le alterne vicende, ha sempre dimostrato di essere in prima linea nella produzione di dispositivi mobili dalle indiscusse qualità costruttive. HTC Shift ci accompagnerà nel nostro viaggio nel passato del produttore taiwanese.

IL PASSATO

Cinque anni in senso assoluto sono un lasso di tempo relativamente estesto, ma diventano un’eternità rapportati al ciclo di vita di un prodotto tecnologico. HTC Shift venne presentato sul finire del 2007, ampliando la line-up di device UMPC che all’epoca stavano cercando di farsi spazio nel mercato. Gli UMPC, il risultato finale di quello che, sino ad allora, era stato conosciuto con il nome in codice di progetto “Origami”, rappresentavano il tentativo di Microsoft di realizzare il sogno di molti utenti: rendere effettivamente fruibili in mobilità le funzioni proprie di un PC desktop, contenendo gli ingombri di un tradizionale notebook. Il mercato degli UMPC non decollò mai realmente, ma tra i vari UMPC, l’HTC Shift divenne in breve tempo uno dei più popolari.

IL PASSATO CHE RITORNA

Tornare a toccare con mano l’HTC Shift nel 2012 trasmette le stesse sensazioni che si provano ritrovando un amico di lunga data. Riaffiorano i ricordi e  si cerca di individuare i segni del tempo. HTC Shift anche oggi, mostra sin da subito quella che nel 2007 è stata una delle sue principali peculiarità: la sua natura ibrida, a metà strada tra un tablet e un notebook. Una definizione che fa riferimento ad una tipologia di prodotti che non è poi così inattuale alla luce degli attuali trend del mercato. Maneggiando l’HTC Shift nel 2012 non si ha la sensazione di trovarsi di fronte da un oggetto obsoleto. HTC Shift  continua a conservare il fascino tipico dei prodotti esclusivi, quelli che HTC, allora come oggi, era solita realizzare senza compromessi dal punto di vista della costruzione. HTC Shift non è mai stato un prodotto destinato al segmento mainstream, ma si è rivolto agli utenti più appassionati di tecnologia e, nelle intenzioni di HTC, all’utenza business. A ribadire la destinazione al segmento hi-end contribuì il prezzo di lancio superiore ai 1200 euro.

Mentre ci avviamo all’accensione del device, tornano alla memoria le caratteristiche tecniche sulle quali, probabilmente, molti utenti HTC di lunga data avevano fantasticato nella speranza di poter entrare in possesso del terminale: la  tastiera QWERTY scorrevole , il display touch da 7″, il processore a basso consumo da 800 MHz assistito da 1GB di RAM, la possibilità di utilizzare la connettività dati anche lontano dal router WiFi, grazie all’integrazione di un modulo 3G. L’unica nota “stonata” che appare ora (così come appariva allora) riguarda il sistema operativo Windows Vista,  una delle release meno riuscite dei sistemi operativi di Microsoft, che appesantisce non poco l’HTC Shift. Il produttore taiwanese cercò di porre in parte rimedio, introducendo SnapVUE, la UI personalizzata che altro non era che una versione “light” di Windows Mobile.

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Non tutti forse conosceranno HTC Shift e risulterà quindi utile sintetizzare le principali specifiche tecniche prima di proseguire con la nostra retroreview

Caratteristiche tecniche

Processore Intel A110 da 800 MHz Memoria RAM: 1GB DDR2 microDIMM Hard Disk da 1.8” 40GB o 60GB hard disk (il nostro esemplare integra un modello da 40GB ) con G-Sensor per la protezione agli urti Sistema operativo Windows Vista Business Batteria ricaricabile da 2700 mAh (tempo di ricarica circa 3 ore) Display da 7″ TFT CD con inclinazione regolabile e touchscreen capacitivo, risoluzione 800

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