Certamente ricorderete quando annunciammo il pensionamento di Bob Mansfield, il vice presidente senior dell’Hardware Engineering presso Apple; poi, neppure un mese dopo, è arrivata la smentita. E ora sappiamo anche perché: a Cupertino è successo il finimondo.
Prima l’annuncio dell’incombente meritato riposo, poi invece è stato ricollocato in tutta fretta nella società ma senza un ruolo specifico, semplicemente per “lavorare a futuri progetti.” La ragione di un tale cambiamento di umori sta nell’estrema importanza e nelle capacità di Mansfield. Praticamente una persona chiave. Lo racconta Bloomberg Businessweek in un articolo:
Secondo tre persone a conoscenza della sequenza degli eventi, molti ingegneri senior del team di Mansfield si sono fragorosamente lamentati con Cook riguardo il suo sostituto, Dan Riccio, a loro modo di vedere impreparato alla grandezza del ruolo. Per tutta risposta, Cook ha avvicinato Mansfield e gli ha offerto una quantità esorbitante di denaro e azioni per un valore di circa 2 milioni di dollari al mese, solo per essere presente in Apple come consigliere, e aiutare così il team di ingegneri hardware.
Si, esatto, non è un errore: per la mela, Mansfield è un uomo da 2 milioni di dollari al mese. Ed è evidente che si tratta d’un -costoso- periodo di transizione, ma che prima o poi Riccio dovrà vedersela da solo; sulle tempistiche, tuttavia, non è trapelato alcun dettaglio. In ogni caso, gli auguriamo un sentito in bocca al lupo.
“Insurrezione” a Cupertino per il pensionamento di Bob Mansfield
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