Cinque milioni di iPhone 5 venduti in tre giorni, un record storico per l’azienda e per l’industria del consumo. Ma di questi cinque milioni non tutti sono usciti “sani” dalla loro confezione: in rete sono circolate foto di dispositivi danneggiati da piccole ammaccature, oppure mal assemblati. Un fatto sconcertante per un’azienda che punta molto sulla qualità dei materiali e del form factor. Apple si è vista costretta a sostituire velocemente gli iPhone difettosi, gravando sulle scorte sempre più ridotte a causa delle alte richieste.

I capi di Cupertino avrebbero così deciso di alzare l’asticella della qualità richiesta agli operai della Foxconn e di intensificare i controlli post-assemblaggio con un’attenzione nell’ordine degli 0,02 millimetri, per limitare al minimo “graffi sulla cornice e sulla scocca posteriore”. Questo si sarebbe però tradotto, o almeno così riporta la testata americana China Labor Watch, in un “tremenda pressione lavorativa” sugli operai, che si è aggiunta al divieto di vacanze già imposto da tempo dai manager del complesso industriale di Zhengzhou. Il risultato? Uno sciopero dicirca 4000 lavoratori“, che hanno “paralizzato le catene di montaggio” per un’intera giornata. Sarà vero? Foxconn naturalmente nega tutto.

Ogni notizia che ci giunge dalla Cina e in particolar modo dagli stabilimenti della Foxconn va presa con le opportune cautele. Sebbene le dinamiche descritte da China Labor Watch ci sembrano verosimili, è più difficile pensare ad uno sciopero di così vaste dimensioni e una conseguente paralisi della produzione, che ci risulta essere affidata a oltre 230 mila lavoratori.

I dirigenti di Foxconn hanno immediatamente smentito la notizia, sostenendo che gli unici ostacoli durante la produzione sono state alcune “brevi e piccole dispute” risalenti a molti giorni fa. “Non c’è stata alcuna interruzione lavorativa in quella fabbrica [Zhengzhou] o in altre della Foxconn, e la produzione sta andando avanti così come da programma”.

Le notizie, seppure come abbiamo visto non del tutto certe, hanno intimorito gli investitori del titolo $AAPL, che temono una riduzione delle vendite di iPhone 5 e stimano già 5 milioni di unità in difetto. Se l’entità dello sciopero venisse confermata, sarebbero brutte notizie anche per chi attende di acquistare un iPhone 5, data la riduzione delle scorte, ma anche Apple dovrebbe seriamente ritornare a pensare alle sue strategie produttive, che sembrano non riuscire a raggiungere gli standard di qualità e quantità richiesti. Vi terremo aggiornati.

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